Lo stato intermedio tra sacro e profano è quello della prova, dei corpi in agone per il bene quotidiano il giorno di festa. I maschi di Salvitelle (SA) dimostrano la propria resistenza al santo martire, alla propria comunità, agli “stranieri” correndo, scalzi, partendo dal monte più alto del paese, a baciare la statua di San Sebastiano custodita in cappella e lottando, alla maniera dei greci e dei romani, dopo aver disinfettato le ferite nel vino. Il tempo della corsa, il tempo del saluto al santo, il tempo della lotta, il tempo che divide il sacro e il profano è veloce ed eterno.










