Tempi Fermi i tempi degli uomini.
Tempi Fermi i tempi delle feste.
Tempi Fermi i tempi del sacro.
La ritualità, il tempo fermo per eccellenza, i gesti, i simboli, i culti, la fede che si tingono coi colori della passione. Nelle foto di Tempi Fermi ci sono i ritmi dell’eterno rincorrere il presente, con le leggi del passato, per muovere il futuro.
I protagonisti delle fotografie di Tempi fermi sono gli uomini, coloro che non riescono a sconfiggere il tempo, ma che possono dominarlo, misurarlo, farne elemento sotterraneo delle proprie esistenze. Questi uomini non sono fermi, sono immersi nel mondo, ritratti mentre sono mossi dalle passioni e dalle convinzioni, dalla fede e dal divertimento. Uomini sorpresi a maneggiare ciò che di più prezioso hanno: il tempo, sì, ma anche i propri corpi, gli spazi dei luoghi che hanno plasmato e di cui sono forma vivente, i simboli che hanno ereditato e che stanno rendendo patrimonio. Le fotografie di Tempi Fermi si concentrano dunque sui corpi degli uomini, ma anche sulle statue, sugli ex voto e sugli strumenti musicali, sugli attrezzi penitenziali, sulle maschere e su molti altri elementi ricorrenti nelle feste di casa nostra. Non sono le immagini annotate con la macchina fotografica da un antropologo quelle di Tempi fermi. O meglio, la sensibilità antropologica è il punto da cui parte l’artista per fermare un universo simbolico che la semplice visione non riuscirà a mettere in ordine (così come le brevi schede, che uniscono teoria antropologica a suggestioni poetiche, a corredo di ogni contesto festivo), occorrerà provare a capire quel tempo, ascoltarne la cadenza devozionale, fare domande agli uomini che provano a dominarlo, ma soprattutto a sé stessi.
Occorrerà chiedersi di fronte a tale potenza plastica: “Do io lo stesso valore al mio tempo?”
Sbirciare come a Sud si rende sacro e profano il tempo aiuterà, chi vorrà farlo, a comprendere se ai nostri tempi affidiamo lo stesso compito, quello di infondere ritmo e senso ai giorni, a rendere sacro il quotidiano e trasformarlo in festa, farne celebrazione del piccolo mondo che decidiamo di custodire.
Testi a cura del dott. Simone Valitutto


