Il paesaggio siamo noi è il titolo della ricerca sull’attraversamento che ho iniziato nel 2024, in continuità con le precedenti esperienze legato allo stesso argomento.
La comprensione e fruizione del paesaggio può essere molto semplice ma anche estremamente complessa. Il tutto è affidato all’osservatore, per mezzo del quale il paesaggio viene decifrato, inteso, interpretato e trasmesso.
La visione, semplice o complessa che sia, è principalmente una condizione soggettiva che deriva dalle esperienze e conoscenze di ognuno.
Ed è proprio l’esperienza il punto centrale del lavoro proposto, un utile elemento circa la fruizione ed il riconoscimento del paesaggio, che viene appunto riconosciuto tale nel momento in cui c’è un osservatore che si ferma a guardare, un osservatore che attraversa il paesaggio. In ambito letterario l’attraversamento è un elemento ricorrente, ed i fotografi hanno sempre riconosciuto tale elemento come “specifico” nella possibilità di vedere dei progetti.
Il paesaggio siamo noi è uno studio visivo elaborato sull’idea di fotografia come un insieme di esperienze – attraversamenti, grazie alle quali si completa la visione paesaggistica in cui lo spazio viene filtrato da stratificazioni visuo-esperienziali.
Gli elementi che si sovrappongono, dall’osservatore all’infinito, smettono di essere elementi oggettivi divenendo elementi soggettivi, intrisi di significati derivanti dalle proprie esperienze.


