Spopolamento è un progetto artistico di valore sociale e di sperimentazione ed utilizzo contemporaneo dello strumento fotografico.
La tematica è una vera e propria piaga contemporanea inerente lo l’abbandono dei paesi, soprattutto dei piccoli centri provinciali e in genere meridionali.
Questo lavoro si pone, non solo come un utilizzo sperimentale della fotografia oggi, ma vuole essere messaggio di denuncia e di forte valenza sociale, politica ed antropologica, a supporto dei territori e della piccole comunità che ogni anno “perdono” numeri importanti, sia per carenza in termini di nascite, sia per carenza di opportunità lavorative e di sviluppo professionale, circostanze che costringono tanti giovani a lasciare la propria terra.
I paesaggi raffigurati sono quelli del Vallo di Diano (SA), in particolare Teggiano, Padula, Sassano, Sala Consilina ed Atena Lucana.
Pertanto la visione che propongo di questi paesi è una visione aniconica, latente, che vuol rappresentare appunto la quasi sparizione delle comunità.
Paesi “bruciati” che stanno scomparendo, i cui dati impietosi affermano che ogni anno, i morti sono il doppio dei nati.
Per realizzare questo lavoro ho riportato i dati Istat sui parametri della macchina fotografia ed il risultato è quello che si può osservare nelle immagini.
La restituzione visiva delle opere fotografiche è ottenuta dall’interpretazione dei i dati Istat 2013 in riferimento al rapporto nati – morti per ogni paese in questione.
Tali dati hanno determinato i fattori utili alla realizzazione delle fotografie, sia in fase di ripresa che in quella di postproduzione.
Nella mia ricerca ho studiato tali parametri statistici affinché attraverso l’immagine artistica si rendesse la scienza di questi dati.




